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Patto dei Sindaci

Il consiglio comunale di Bibbiano, con un significativo voto all’unanimità, ha formalmente approvato in data 27 marzo 2013 l’adesione al “Patto dei Sindaci”.

 

Il Patto dei Sindaci, lanciato dall’Unione Europea dopo l’adozione del “Pacchetto europeo su clima ed energia” del 2008, è il principale movimento che vede coinvolte le autorità locali dei paesi dell’Unione impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Con un obbiettivo, da raggiungere nei propri territori entro il 2020, chiaro e ambizioso denominato 20-20-20: la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 attraverso un incremento del 20% dell’efficienza energetica e attraverso l’utilizzo di almeno il 20% dell’energia da fonti rinnovabili.
Il progetto europeo a cui ha aderito Bibbiano è rivolto direttamente ai Comuni in quanto, alla formula del 20-20-20, si affianca la corrispondente formula del 80-80-80: l’80% dei gas serra sono generati negli agglomerati urbani, l’80% della popolazione vive negli agglomerati urbani e l’80% dell’energia viene quindi consumata negli agglomerati urbani.
Risulta quindi immediatamente evidente che solo con il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei territori e delle comunità locali, delle famiglie, delle istituzioni e delle imprese, sarà possibile centrare gli obiettivi del Patto.
In particolare sarà necessario il coinvolgimento attivo di tutti i cittadini in quanto gli interventi che i Comuni potranno mettere in atto su immobili, reti e strutture di loro proprietà può incidere complessivamente solo per circa il 6% rispetto agli obiettivi da raggiungere.

Nella sua applicazione pratica l’adesione al “Patto dei Sindaci” comporta ora due importanti fasi; entro 12 mesi dovrà essere redatto e approvato, per ciascun Comune, il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) che dovrà essere certificato dall’apposito organismo europeo a cui seguirà, ogni due anni, una fase di monitoraggio e verifica delle azioni programmate nel piano stesso.
In particolare il PAES prevede due fasi operative: si partirà subito con un inventario di base delle emissioni di CO2 e gas serra da predisporre sia per le attività e le strutture gestite direttamente dal Comune sia per quelle di tutto il territorio. In base ai dati raccolti seguirà quindi una fase di programmazione di tutte le azioni e iniziative concrete da porre in essere sull’intero territorio per raggiungere gli obiettivi del patto.
Da sottolineare che, per la fase di redazione del PAES, l’Unione dei Comuni della Va d’Enza ha ottenuto dalla Regione Emilia Romagna un apposito finanziamento di €. 25.000,00 che servirà a coprire le spese per le necessarie consulenze tecniche.

In questa cornice progettuale, il ruolo dei Comuni si concretizza in particolare in tre momenti specifici:
1. Azioni dirette volte a favorire il raggiungimento degli obiettivi del Patto, che possono andare dalla sostituzione delle caldaie, alla riqualificazione energetica degli edifici, alla realizzazione di impianti fotovoltaici, alla riqualificazione energetica dell’illuminazione pubblica. Questi interventi dovranno anche costituire una sorta di esempio di pratiche virtuose e di azioni possibili per tutto il territorio;
2. Azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento di tutta la cittadinanza e delle imprese sulle modalità e opportunità per mettere in atto azioni e comportamenti che perseguano gli obiettivi del Patto. Da sottolineare che questo impulso potrà costituire anche un importante volano per l’economia locale, ad esempio attraverso interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente;
3. Favorire e creare le condizioni per cui ogni cittadino possa diventare un cittadino energeticamente virtuoso, ad esempio attraverso fonti di incentivazione anche a livello locale per azioni e progetti di efficientamento energetico.

Questa fase assume un particolare significato nello specifico per Bibbiano in quanto si inserisce nel percorso di adozione del nuovo PSC (Piano Strutturale Comunale) che dovrà quindi necessariamente recepire queste indicazioni.

Va comunque sottolineato che, nel campo delle politiche per la sostenibilità e il risparmio energetico, già in questi anni a livello locale sono stati messi campo significativi interventi ed investimenti.
A Bibbiano si sono infatti realizzate opere pubbliche con tecnologie a basso impatto energetico come per esempio il Polo Educativo dell’Infanzia di Barco, edificio in “classe A”. Ulteriori interventi sono invece in fase di studio e prevedono la riqualificazione dell’illuminazione pubblica, la sostituzione di caldaie in alcuni edifici pubblici?

 

DOCUMENTI ALLEGATI

Il ruolo della ProvinciaIl ruolo della Provincia (2870 Kb)
L'esperienza del Comune di ReggioL'esperienza del Comune di Reggio Emilia  (269 Kb)
Il Patto dei Sindaci - Strategie di sviluppo economico localeIl Patto dei Sindaci come strategia di sviluppo economico locale  (960 Kb)

 

LINK CORRELATI

Patto dei Sindaci - Un impegno per l'energia sostenibile
ANCI Emilia Romagna

 

 

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