LA SOCIETA' ANONIMA BIBBIANESE

La società anonima bibbianese fu antesignana nel volere identificare il proprio prodotto.

In aggiunta a un bollo con le iniziali del nome del casello produttore, sul formaggio, il regolamento di magazzino allegato allo statuto delta società, previde di apporre un bollo qualitativo. "Il formaggio acquistato porterà la marca del casello donde proviene o del proprietario. Le partite di formaggio entrate in magazzini verranno marcate col bollo della società portante le iniziali SAB e la cifra numerica dell'annata di fabbricazione. Dovrà quindi il formaggio dell'annata distinguersi in tre classi: la I avrà una marca rossa sulle forme e sarà quella di prima fattura; la II non avrà la detta marca e sarà quella di II; la III infine, che conterrà le forme scarti, è di per sé distinta".

Oltre alla pionieristica e pregevole marchiatura col nome della società legata al territorio, come esegue ora il Consorzio "Bibbiano la Culla", è significativo notare come questa società volle distinguere, già nell'Ottocento, per livelli qualitativi il prodotto, cosi come oggi attua il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, con riferimento alla stagionatura e con diversi bollini (oro, argento e aragosta).

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