Benvenuto nella Rete Civica del Comune di Bibbiano(RE) - clicca per andare alla home page
motore di ricerca

Il Comune

Sindaco, Giunta, Consiglio ...e altre informazioni. Entra in:  Il Comune

Il Territorio

Informazioni sul territorio di Bibbiano Entra in:  Il Territorio

Servizi Online

MODULISTICA, sportelli informativi, casa, ambiente, tributi, sport, territorio... Entra in:  Servizi Online

Imposta Comunale sugli Immobili - ICI

 

SOSTITUITA DALL'IMU DAL 1/1/2012

Cosa è l'ICI

A decorrere dall'anno 1993, il Decreto Legislativo 30/12/1992, n. 504, ha istituito l'Imposta Comunale sugli Immobili - ICI, un'imposta patrimoniale che vede come soggetto beneficiario il Comune. Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli, siti nel territorio del Comune, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa.

Chi deve pagare l'ICI

I soggetti passivi I.C.I. sono il proprietario (titolare del diritto di proprietà), ovvero il titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l'attività. Per gli immobili concessi in locazione finanziaria soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto.

Base imponibile ICI

La base imponibile dell'Imposta comunale sugli immobili è il valore degli immobili. Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è costituito dalle rendite catastali opportunamente rivalutate e moltiplicate per dati moltiplicatori. Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio (valore di mercato); allo scopo di ridurre al massimo il contenzioso, la Giunta Comunale del Comune di Bibbiano ha determinato i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili. Per i terreni agricoli il valore è costituito da quello che risulta applicando all'ammontare del reddito domenicale risultante in catasto, opportunamente rivalutato, un dato moltiplicatore.

Aliquote ICI

Le aliquote ICI vengono determinate dal Comune in misura compresa tra il 4 e il 7 per mille. Per ottenere l'imposta occorre moltiplicare le aliquote per la base imponibile, e rapportare per la quota e il periodo di possesso.

Esenzioni

Sono esenti dall'imposta, tra gli altri:

  • gli immobili posseduti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E1 a E9;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto.

Abitazione principale

Per abitazione principale si intende quella dove il soggetto passivo ICI (proprietario o titolare di altro diritto reale) ha la residenza anagrafica, ovverosia quella dove insieme ai suoi familiari dimora abitualmente.

Esenzione ICI prima casa

Per effetto del D.L. 27/05/2008, n. 93, a decorrere dall'anno 2008 è esclusa dall'ICI l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, nonchè quelle ad essa assimilate.

L'esenzione si applica anche nei casi previsti dall'articolo 6, comma 3-bis, e dall'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1992, e successive modificazioni, e precisamente:

  • al soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale;

  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.

In ogni caso, fanno eccezione dall'esenzione le unità in categoria catastale A1, A8 e A9.

Detrazione per abitazione principale

Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo ICI, ovverosia quella di residenza anagrafica in cui il contribuente che la possiede a titolo di proprietà o di altro diritto reale vi dimora insieme ai suoi familiari, è prevista una detrazione di 103,29 euro, rapportata al periodo; se l'unità è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente in base all'utilizzo dell'abitazione stessa (residenza anagrafica). Per effetto del D.L. n. 93/2008 la detrazione per abitazione principale è applicabile solo alle categorie catastali escluse dall'esenzione prima casa, ovvero per le categorie A1, A8 e A9.

Equiparazione all'abitazione principale

Sono assimilate all'abitazione principale:

  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • l'abitazione concessa in uso gratuito o in comodato gratuito ai parenti di 1° grado (genitore-figlio) in linea retta che la utilizzano come abitazione principale.

Il beneficio di cui ai punti precedenti decorre dalla data di presentazione dell'apposita istanza all'ufficio protocollo del Comune, al fine di attestare la sussistenza delle condizioni di diritto e di fatto richieste per la fruizione del beneficio medesimo.

Pertinenze dell'abitazione principale

Si considerano parti integranti dell'abitazione principale le seguenti pertinenze, se durevolmente asservite alla stessa abitazione principale:

  • unità immobiliari classificate o classificabili nella categoria catastale C/2 limitatamente ad una cantina e una soffitta;

  • un immobile di categoria C/6 o C/7.

sempre che tali unità siano destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio dell'abitazione principale (anche se non appartengono allo stesso fabbricato). L'assimilazione si ha a condizione che il proprietario o il titolare di diritto reale di godimento dell'abitazione principale sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento della pertinenza.

Alle suddette pertinenze si può estendere:

  • la detrazione di 103,29 euro prevista per l'abitazione principale (cat. A1, A8 e A9) che non trova capienza, fino a concorrenza dell'importo della detrazione stessa;

  • l'esenzione nel caso in cui l'abitazione principale (prima casa) sia quella per la quale è prevista l'esenzione ai sensi del D.L. n. 93/2008.

Residenti all'estero

Non è riconosciuta l’esenzione ICI prima casa per le unità immobiliari possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, ai quali continua ad essere riconosciuta, insieme alle relative pertinenze, la detrazione di legge di Euro 103,29 a condizione che l’unità immobiliare non risulti locata.

Riduzioni d'imposta

L'imposta è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tale condizioni. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), superabile non con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia ai sensi del vigente regolamento edilizio comunale. In ogni caso, la riduzione prevista ha decorrenza dalla data in cui è accertato dall’ufficio tecnico comunale lo stato di inabilità o di inagibilità, con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla richiesta di riduzione. In alternativa, per ottenere la riduzione, il contribuente ha facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, e la riduzione di cui al comma 1 avrà decorrenza dalla data della sua presentazione; la dichiarazione sostitutiva può essere accompagnata da perizia a carico del proprietario; tutte le dichiarazioni sostitutive verranno assoggettate a verifica. La dichiarazione va presentata all'ufficio protocollo del Comune.

Abitazioni concesse in locazione a canone concordato

La legge n. 431/1998 da la possibilità ai Comuni di deliberare aliquote ICI più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili a canone concertato. L'agevolazione è concessa solamente per i contratti regolarmente registrati ai sensi di legge e stipulati in conformità alla legge n. 431/1998 con canone concordato ai sensi dell’Accordo territoriale definito il 04.04.2005 per il territorio del Comune di Bibbiano. L'aliquota agevolata del 4 per mille decisa dal Comune di Bibbiano si applica per l’intera durata del contratto e comunque per il periodo corrispondente a quello interessato dall’aliquota agevolata. L'agevolazione di aliquota si può estendere alle relative pertinenze dell'abitazione principale (unità classificate o classificabili nelle categorie catastali C2 limitatamente ad una cantina e una soffitta, un immobile di categoria C6 o C7). Per beneficiare dell'aliquota ridotta occorre presentare apposita comunicazione, su modulo predisposto dall’ufficio tributi, entro il 31 dicembre dell’anno in cui si intende iniziare a beneficiare dell’agevolazione stessa. La comunicazione va presentata all'ufficio protocollo del Comune. Si dovrà comunicare con lettera raccomandata A.R. indirizzata all’Ufficio tributi l’eventuale scadenza anticipata del contratto di locazione che si verifichi nel periodo interessato dall’aliquota agevolata.

Immobili non locati e immobili tenuti a disposizione

Ai fini dell’applicazione del tributo, s’intende per “alloggio non locato”, l’unità immobiliare, classificata o classificabile nel gruppo catastale A (ad eccezione della categoria A/10), non occupate dal proprietario o dai suoi familiari, che non sia locato a terzi, sia privo di allacciamenti attivi alle utenze idriche ed elettriche. Si escludono le abitazioni realizzate per la vendita da imprese edili in attesa di essere vendute.

Agli stessi fini, s’intende per “alloggio tenuto a disposizione” o “seconda casa” l’unità immobiliare, classificata nel gruppo catastale A (ad eccezione della categoria A/10), arredata ed idonea per essere utilizzata in qualsiasi momento e che il suo possessore (a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento o di locazione finanziaria) tiene a propria disposizione per uso diretto, stagionale o periodico o saltuario, avendo la propria abitazione principale in altra unità immobiliare, in possesso o in locazione.

Versamenti

L'ICI è dovuta per anno solare proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno di possesso (frazioni di mese superiori a n. 15 gg si considerano come mese intero). L'imposta deve essere calcolata dal contribuente e pagata in auto-tassazione.

I versamenti dovranno essere effettuati o con apposito bollettino ICI intestato al Comune di Bibbiano – Servizio Tesoreria – ICI - sul c/c postale n. 63457410 (IBAN: IT15P0760112800000063457410), anche con versamento direttamente allo sportello del Tesoriere – Banca Popolare di Verona e Novara (ex B.S.G.S.P.)  – Agenzia di Bibbiano, P.zza Chiesa, 1, ovvero presso banche, posta, e soggetti abilitati, o con delega di pagamento F24. I versamenti dovranno essere arrotondati all’Euro. E' possibile reperire i bollettini ICI per il pagamento anche presso l'Ufficio URP e presso l'Ufficio Tributi del Comune di Bibbiano.

Il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso non è dovuto se l'imposta annua è inferiore a euro 12,00. Il versamento deve essere eseguito in due rate:

  • l’importo della prima rata a titolo di acconto, nella misura del 50 % dell’imposta dovuta per il primo semestre, deve essere calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi anno precedente e deve essere versata entro il 16 giugno; NOTA: si può tuttavia versare l'imposta dovuta per l'intero anno in corso in un'unica soluzione entro il termine di scadenza della prima rata;

  • l’importo della seconda rata, a saldo dell’imposta dovuta deve essere versato dal 1 al 16 dicembre con eventuale conguaglio sulla 1° rata versata.

La dichiarazione ICI

E’ un modulo di autodenuncia, che deve compilare il contribuente in triplice copia, due delle quali vanno consegnate al Comune, e una rimane al contribuente. Vanno utilizzati appositi moduli ministeriali approvati dal Ministero delle Finanze. La dichiarazione deve essere presentata dal soggetto passivo ICI, cioè dal proprietario l'immobile o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, ecc.), che deve dichiarare gli immobili posseduti; anche le variazioni in ordine alla proprietà o al diritto reale vanno analogamente dichiarate. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi nel caso in cui non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati da cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Va presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui il possesso o la variazione si sono verificati. E' possibile la presentazione diretta all'ufficio protocollo del Comune o con raccomandata senza ricevuta di ritorno. Accompagnate al modello ministeriale sono disponibili le relative istruzioni per la corretta compilazione della dichiarazione.

Dal 2008 per la dichiarazione ICI c'è l'obbligo di presentatazione solo in caso di variazioni e modificazioni non rilevabili direttamente dalle banche dati catastali e dal Comune coi dati in possesso dal sistema di circolazione telematico.

 

PER SAPERNE DI PIU':

pdf D.Lgs. 30/12/1992, n. 504 (formato pdf - 151 Kb)

pdf Regolamento Comunale per l'applicazione dell'ICI (formato pdf - 73 Kb)

pdf Deliberazione di C.C. su aliquota agevolata immobili locati a canone concordato (formato pdf - 74 Kb) 

 

MODULISTICA:

pdf Dichiarazione sostitutiva per aliquota agevolata per immobili concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta (formato pdf - 21 Kb)

pdf Dichiarazione sostitutiva per aliquota agevolata per immobilli concessi in locazione a canone concordato (formato pdf - 120 Kb)

 

TABELLE ALIQUOTE ICI, VALORE INDICATIVO DELLE AREE FABBRICABILI, E INFORMAZIONI UTILI PER IL CONTRIBUENTE:

pdf Tabella ICI 2011 (formato pdf - 64 Kb)

pdf Tabella ICI 2010 (formato pdf - 76 Kb)

 

Comune di
Bibbiano
Indirizzo: Piazza Damiano Chiesa, 2 - 42021 Bibbiano (RE)
telefono: 0522.253211 fax: 0522.882354 P.Iva: 00452960354
Posta elettronica certificata (PEC) bibbiano@cert.provincia.re.it e-mail: urp@comune.bibbiano.re.it

Portale internet realizzato da Progetti di Impresa srl © 2014