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Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

interni - TARSU

 

SOSTITUITA DALLA TARES DAL 1/1/2013

Cosa è la TARSU

Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, interni ed assimilati, ordinari ed ingombranti, è istituita nel Comune di Bibbiano, come in molti altri Comuni del reggiano e italiani, una tassa annuale, la TARSU. La tassa serve a coprire il costo del servizio svolto da Iren S.p.A. per lo smaltimento dei rifiuti. La tassa è stata istituita da una legge dello Stato (il D.Lgs. n. 507/1993) ed è stata regolamentata nel Comune di Bibbiano dal Regolamento Comunale approvato con delibera di C.C. n. 14 del 13/03/1995.

E’ calcolata considerando i metri quadrati (superfici) dei locali e delle aree. Per le utenze ad uso domestico la tassa è differenziata, a partire dall'anno 2011, in relazione alla composizione del nucleo familiare, ovvero si tiene conto, oltre che dei mq occupati, anche del numero di occupanti il nucleo familiare, partendo dal presupposto che la produzione di rifiuti è proporzionale al numero di individui che contribuiscono a generare gli stessi.
La mancata utilizzazione del servizio di smaltimento dei rifiuti non comporta esonero o riduzione della tassa.

Chi deve pagare la TARSU

La tassa è dovuta in via principale da coloro che occupano o detengono i locali e le aree, ovvero occupano e detengono in via esclusiva parti comuni del condominio. E’ quindi dovuta sia per le utenze domestiche che per le utenze non domestiche (attività artigianali, commerciali, industriali, ecc.).
Il titolo dell’occupazione o detenzione è dato, secondo i casi, dalla proprietà, dall’usufrutto, dal diritto d’abitazione, dal comodato, dalla locazione o affitto e, comunque, dall’occupazione o detenzione di fatto. Per esempio, in linea generale, nel caso di immobile locato, la tassa è dovuta dall’inquilino in quanto è lo stesso, insieme al suo nucleo familiare, che occupa o detiene i locali e le aree. Sempre in linea generale, nel caso ad esempio di immobile sfitto e non occupato, la tassa sarà dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale in quanto i locali e le aree saranno potenzialmente da lui utilizzabili.

Sono solidamente tenuti al pagamento della tassa i componenti del nucleo familiare, e coloro che con tale soggetto usano in comune i locali e le aree.

Cosa deve fare il contribuente: le denunce

In tutti i casi di inizio, variazione o cessazione della occupazione o detenzione di locali ed aree tassabili, i soggetti tenuti al pagamento della Tassa rifiuti hanno l’obbligo di farne denuncia all’Ufficio Tributi, utilizzando gli appositi modelli predisposti dal Comune, da compilare in ogni loro parte. I moduli sono tra l’altro scaricabili dal sito web del Comune nell’apposita sezione dedicata ai tributi, e riguardano sia le utenze domestiche che le utenze non domestiche (attività artigianali, commerciali, industriali, ecc.). Quindi, ad esempio, nel caso di nuovi residenti è fatto obbligo di presentare la denuncia di iscrizione alla tassa.
La denuncia d’inizio dell’occupazione o detenzione – denuncia originaria – deve essere presentata entro il 20 gennaio successivo alla data d’inizio ed ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni di tassazione siano rimaste invariate. Il contribuente è tenuto a denunciare ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie, destinazione, che comporti un maggior ammontare della tassa, o comunque influisca sull’applicazione e riscossione del tributo. La cessazione, totale o parziale, della occupazione o detenzione di locali ed aree deve essere denunciata. L’erede, che continua ad occupare o che tiene a disposizione i locali già assoggettati alla tassa a carico del de cujus, ha l’obbligo formale di presentare la denuncia di variazione relativa ai nominativi degli utenti.
Le denunce vanno presentate e portate all’Ufficio tributi.

Come si paga la TARSU

Sulla base della denuncia presentata dal contribuente, l’Ufficio tributi si attiverà per mandare all’indirizzo del contribuente una comunicazione con il relativo bollettino che sarà utilizzato per provvedere al pagamento, dove saranno indicate le rate e le scadenze per adempiere.

Tariffe

Ogni anno la Giunta Comunale del Comune di Bibbiano determina le tariffe per l’applicazione della tassa in base alle varie categorie e sottocategorie di contribuenti, con riguardo alla destinazione d’uso dei locali e aree medesimi, e, quindi alla potenziale capacità di questi di produrre rifiuti.
Esistono tariffe per le utenze domestiche e tariffe per le utenze non domestiche. Le tariffe per le utenze domestiche sono sensibili al numero di occupanti il nucleo familiare, ovvero aumentano in relazione all’aumentare degli occupanti.

Per ottenere l’ammontare della tassa, le tariffe unitarie devono essere moltiplicate per i metri quadrati di superficie dei locali e delle aree tassabili. Dal momento che è il Comune che invierà al contribuente iscritto TARSU il bollettino per il pagamento, sarà lo stesso Comune che procederà al calcolo della tassa applicando alle superfici imponibili la relativa tariffa.

Utenze domestiche

A partire dall’anno di imposta 2011, per il calcolo della tassa annuale dovuta da ogni utenza domestica, si fa riferimento al numero di persone occupanti i locali ad uso abitazione, pertinenza e accessori. Questo meccanismo di calcolo permettere di rendere più equa la tassa, dal momento che la produzione di rifiuti è sì collegata alle dimensioni delle superfici, ma è anche proporzionale al numero di individui che generano i rifiuti stessi.
Per il calcolo della tassa, il numero di occupanti il nucleo familiare verrà automaticamente prelevato dall’Anagrafe; tuttavia, da parte del contribuente è sempre possibile denunciare situazioni diverse da quanto risultante in Anagrafe, e nel caso di numero di occupanti superiore a quanto risultante in anagrafe la denuncia è obbligatoria.

Ai fini del calcolo delle superfici imponibili, si considerano locali tassabili tutti i locali predisposti all’uso, anche se di fatto non utilizzati. Per saperne di più si rimanda al Regolamento comunale e al vademecum TARSU.

Utenze non domestiche

Per le utenze non domestiche (attività commerciali, artigianali, industriali, ecc.) sono computate le superfici di tutti i locali principali, secondari o accessori, destinati all’esercizio dell’attività; sono altresì soggette all’applicazione della tassa tutte le aree scoperte costituenti superficie operativa per l’esercizio dell’attività (es.: deposito merci, aree di lavorazione esterna); sono escluse le aree esterne pertinenziali ed accessorie di aree coperte (ad es. parcheggi, aree verdi, strade interne, camminamenti). I locali e le aree, o parte di essi, in cui si formano, di regola, rifiuti speciali non assimilati agli urbani, rifiuti tossici o nocivi, non rilevano ai fini TARSU, dal momento che per il loro smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori degli stessi rifiuti in base alle norme esistenti. In caso invece di contestuale produzione di rifiuti urbani e/o speciali assimilati a quelli urbani ed i rifiuti speciali non assimilati, ovvero tossici e nocivi, la complessiva superficie tassabile dei locali e delle aree, utilizzati per l’esercizio delle attività sottoelencate, qualora non sia possibile verificarla concretamente, o, comunque sussistono problemi per la sua determinazione per l’uso promiscuo cui sono adibiti i locali e le aree o per la particolarità dell’attività esercitata, è calcolata forfetariamente. Per saperne di più si faccia riferimento al Regolamento comunale e al vademecum TARSU.

Riduzioni e agevolazioni

E' possibile beneficiare di riduzioni/agevolazioni per il pagamento della TARSU:

 

 

  • riduzione del 70% o del 75% per la distanza dal cassonetto (punto di raccolta dei rifiuti) dall'insediamento;
  • riduzione del 50% per i nuclei familiari composti da una o due persone over 65, titolari di pensione minima;
  • riduzione del 50% o del 25% per i nuclei familiari con ISEE entro determinate soglie;
  • riduzione del 50% per istituzioni scolastiche private;
  • esenzione per individui ricoverati permanentemente in strutture ospedaliere o di cura;
  • esenzione per organizzazioni di volontariato e cooperative sociali.

 

Per ottenere le riduzioni/agevolazioni è obbligatorio presentare apposita richiesta. Per saperne di più si rimanda al Regolamento comunale e al vademecum TARSU.

 

Come si calcola la TARSU

La tassa si calcola su base annuale, moltiplicando i mq. imponibili per la corrispondente tariffa deliberata annualmente dalla Giunta Comunale. Per le utenze domestiche le tariffe sono suddivise tenendo conto del numero di uccupanti il nucleo familiare. Al risultato ottenuto occorre poi sommare 15% di addizionali ex eca-meca (erariali - ex R.D.L. n. 2145 del 30.11.1937 e s.m.i.) e di tributo provinciale (ex art. 19 del D.Lgs. n. 504 del 30.12.1992).

Calcola la tua TARSU (file di excel):

calcolo tarsu - excel

 

PER SAPERNE DI PIU':

pdf Legge istitutiva della TARSU: D.Lgs. n. 507/1993 (formato pdf - 134 Kb)

pdf Regolamento comunale per l'applicazione della TARSU (formato pdf - 123 Kb)

pdf Linee guida per il contribuente - vademecum TARSU (formato pdf - 128 Kb)

pdf TARSU 2012: novità e informazioni utili per i contribuenti (formato pdf - 33 Kb)

pdf TARSU 2012: novità tariffe (formato pdf - 31 kb)

 

TARIFFE TARSU:

pdf Tariffe TARSU anno 2012  (formato pdf - 384 kb)

pdf Tariffe TARSU anno 2011 (formato pdf - 348 Kb)

pdf Tariffe TARSU anno 2010 (formato pdf - 272 Kb)

 

MODULISTICA:

pdf TARSU - modello denuncia per utenze domestiche - civili abitazioni (formato pdf - 66 Kb)

pdf TARSU - modello denuncia per utenze non domestiche - attività (formato pdf - 52 Kb)

pdf TARSU - modello richiesta riduzioni e agevolazioni (formato pdf - 45 Kb)

pdf TARSU - modello richiesta rimborso o sgravio (formato pdf - 13 Kb)

 

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