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TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI - TASI

 

 

ABOLITA DAL 1/1/2020

 

Che cos'è la TASI

 

La TASI, Imposta per i servizi indivisibili, fa parte della IUC , Imposta unica comunale, ed entra in vigore a partire dall'anno 2014. Il presupposto per l'applicazione della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree fabbricabili, come definiti ai sensi dell'IMU, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli.

La TASI serve per finanziare i costi relativi ai servizi indivisibili offerti dai Comuni alla cui copertura la TASI è appunto diretta. Per servizi indivisibili comunali si possono intendere, in linea generale, servizi, prestazioni, attività, opere, non a domanda individuale, dei quali ne beneficia l’intera collettività, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro e per i quali non è pertanto possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo pro-capite (come l'illuminazione pubblica, la pulizia delle strade, le manutenzioni pubbliche, i servizi offerti in generale a tutta la collettività, ecc ...).

La TASI è stata introdotta dalla Legge di stabilità per il 2014, L. n. 147 del 27/12/2013, ed è regolata in particolare dai commi 639 e seguenti dell'art. 1.

Si deve altresì fare riferimento al Regolamento comunale sulla disciplina della Tasi e al Regolamento generale delle entrate tributarie.

A partire dal 2016, la L. 208/2015, art. 1, comma 26, prevede l'esenzione dalla TASI per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale, nonchè per le altre fattispecie assimilate all'abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1 A8 A9 considerate di lusso.

 

Su cosa si calcola la TASI

 

La base imponibile della TASI è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Pertanto la TASI si calcola come l'IMU, utilizzando come base imponibile la rendita catastale rivalutata moltiplicandola per gli stessi coefficienti moltiplicatori dell'IMU. Alla base imponbile così individuata si applica l'aliquota corrispondente alla fattispecie di immobile, e si sottraggono le detrazioni previste.

Il calcolo e il versamento sono fatti in modo autonomo dal contribuente, in “auto-tassazione”. L’imposta è dovuta per anno solare e versata da ciascun soggetto passivo in proporzione alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso (la frazione di mese superiore/uguale a 15 gg vale come mese intero).

 

Aliquote della TASI

 

Il Consiglio Comunale approva le aliquote della TASI, entro il termine fissato dalla legge per l'approvazione del bilancio di previsione. Il comune può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 1,06 % e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile.

Per il 2014 e il 2015, l'aliquota massima non può eccedere lo 0,25 %. Per gli stessi anni 2014 e 2015, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,08 % a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all'IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201, del 2011.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 13, comma 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l’aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dello 0,10 %.

Per l' anno 2019 le aliquote deliberate per le diverse fattispecie imponibili sono le seguenti (confermate quelle del 2018):

ALIQUOTE TASI 2019

 1)  Aliquota per l’abitazione principale (diversa dalla categoria catastale A/1 A/8 A/9) e relative pertinenze.

Ai fini TASI, si considerano abitazione principale e relative pertinenze gli stessi fabbricati così come definiti ai sensi dell’IMU. Per pertinenze si intendono quei fabbricati classati nelle catt. catastali C2 C6 C7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria.
Si precisa che ci si riferisce anche:
a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008; 

c) alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d) all’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

e) ad una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso;

f) alle altre fattispecie ad essa assimilate per legge e per Regolamento comunale IMU.

 esente

 2) Aliquota per l’abitazione principale categoria catastale A/1 A/8 A/9 e relative pertinenze.

 0,00 %

 3)  Aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito dalla L. 22/12/2011, n. 214.

 0,10 %

 4)  Aliquota per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, di cui all’art. 13, comma 9-bis del D.L. 201/2011, convertito nella L. n. 214/2011.

 0,25 %

 5)  Aliquota per i fabbricati ad uso abitazione e per le relative pertinenze concessi in locazione a canone concertato (L. n. 431/1998).

 0,00 %

 6)  Aliquota per fabbricati ad uso abitazione e per le relative pertinenze già concessi in locazione a canone concertato (L. n. 431/1998) nel caso in cui venga pattuita con il medesimo locatario una riduzione di almeno il 20 % del canone.

 0,00 %

 7)  Aliquota fabbricati ad uso abitazione e per le relative pertinenze concessi in locazione a nuclei familiari in condizione di vulnerabilità e che si trovano in uno stato di emergenza abitativa o che sono senza casa.

0,00 %

 8)  Aliquota per terreni agricoli.

 esente

 9)  Aliquota per gli immobili cat. A10, catt. B, catt. C1 C3 C4 C5, catt. D, catt. E, aree fabbricabili, che non rientrano nelle eccezioni di cui ai punti precedenti.

 0,00 %

10) Aliquota per i fabbricati ad uso abitazione c.d. “seconde case” (abitazioni tenute a disposizione, abitazioni vuote, abitazioni locate che non rientrano nelle fattispecie di cui ai punti 5 6 7 precedenti, abitazioni concesse in comodato, in generale tutti i fabbricati di cui alla cat. catastale A che non rientrano nelle eccezioni di cui ai punti precedenti), e per tutti i fabbricati classati nelle categorie catastali C2 C6 C7 che non rientrano nelle eccezioni di cui ai punti precedenti.

 0,00%

 

Parte di imposta a carico dell'occupante l'immobile

 

Ai sensi del comma 681 dell'art. 1 della Legge di stabilità per l'anno 2014, nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto  diverso dal titolare del diritto reale  sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della TASI.

Il Comune ha deliberato per Regolamento una quota a carico dell'occupante pari al minimo di legge del 10%.

NOTA. Per l' anno 2014 , anno 2015 , anno 2016 , anno 2017, anno 2018, anno 2019, a fronte delle aliquote deliberate per le diverse fattispecie di immobili, nel caso l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, di fatto l'occupante non deve versare nulla a titolo di imposta TASI, ad eccezione dei fabbricati rurali ad uso strumentale.

 

Versamento della TASI

 

Il versamento della TASI è obbligatoriamente effettuato tramite modello F24.

Dal 2014, l' importo minimo di versamento annuo è stato fissato in euro 5 dal Regolamento generale delle entrate tributarie comunali.

Il pagamento dell’imposta dovuta si effettua in n. 2 rate utilizzando le aliquote deliberate. Il versamento dell’ acconto (1° rata) deve essere effettuato entro il 16 giugno considerando il 50% dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno, mentre il rimanente saldo (2° rata) con conguaglio sulla prima rata deve essere effettuato entro il 16 dicembre. E’ possibile, in alternativa, pagare entro il 16 giugno in un’unica soluzione l’imposta complessivamente dovuta per l’anno (salvo conguaglio da effettuare in sede di saldo nel caso di variazioni ovvero di cambiamenti delle aliquote in corso d’anno).

 

Versamento per i soggetti non residenti in Italia

 

I contribuenti residenti all'estero dovranno seguire un particolare iter per il versamento nel caso in cui non riescano ad utilizzare il modello F24. Rispetto all'Ici si comunica che non è più consentita la vecchia possibilità di versare l'imposta in un'unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre con l'applicazione di interessi al 3%.

Per i cittadini italiani residenti all'estero, nel caso in cui non riescano ad utilizzare l'F24, il versamento dell'imposta dovuta al Comune di Bibbiano dovrà essere effettuato, entro i termini ordinari, con bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:

Unicredit Banca Spa (Tesoreria comunale)

IBAN: IT 96 S 02008 66160 000104699008

Codice BIC SWIFT: UNCRITMM

Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • la sigla "TASI", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo come sopra indicati;
  • l'annualità di riferimento;
  • l'indicazione "acconto" o "saldo" nel caso di pagamento in due rate.

 

La copia delle operazioni di versamento dovrà essere inviata al Comune di Bibbiano - Ufficio Tributi, per i successivi controlli, anche a mezzo e-mail

 

Modello F24

 

Nel modello F24 da utilizzare per il pagamento dove essere compilata la “Sezione IMU e altri tributi locali” e nello spazio “codice ente/codice comune” deve essere inserito il codice catastale A850 del Comune di Bibbiano. Gli importi sono da inserire nella colonna “importi a debito”.

Di seguito i codici tributo per l'F24 per la TASI:

3958 abitazione principale e relative pertinenze
3959  fabbricati rurali ad uso strumentale
3961  altri fabbricati 

 

Ravvedimento operoso

 

Il ravvedimento operoso, in caso di mancato pagamento o di irregolarità commesse, permette di regolarizzare la propria situazione beneficiando di sanzioni ridotte.

Chi non ha pagato la Tasi, in tutto o in parte, alle scadenze ordinarie, ha al massimo un anno di tempo per regolarizzarsi con il “ravvedimento operoso”, pagando sanzioni ridotte. Se invece il ravvedimento avviene entro 30 giorni o addirittura entro 15 giorni le sanzioni sono ancora maggiormente ridotte. Il ravvedimento è ammesso prima che il Comune inizi i controlli e scopra l’errore e l’irregolarità con l’attività dell’accertamento: dopo infatti non sarà più possibile correggere gli errori e beneficiare del ravvedimento e delle relative sanzioni ridotte. Oltre alle sanzioni ridotte si devono aggiungere gli interessi al tasso legale (al 1% nel 2014, 0,5% nel 2015, 0,2% nel 2016, 0,10% nel 2017, 0,30% nel 2018) calcolati giorno per giorno sul tributo dovuto, a partire dalla data di scadenza ordinaria per il pagamento fino alla data in cui avviene il ravvedimento.

Per saperne di più: ravvedimento operoso

 

DELIBERE COMUNALI DI APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI

 

ANNO 2014

 

pdf Delibera aliquote acconto TASI giugno 2014  (formato pdf - 141 Kb)

 

pdf Delibera aliquote definitive saldo/conguaglio TASI 2014 (formato pdf - 852 Kb)

 

ANNO 2015

 

Per l'acconto TASI giugno 2015 si utilizzano le stesse aliquote definitive TASI dell'anno precedente.

pdf Delibera aliquote definitive saldo/conguaglio TASI 2015 (formato pdf - 852 Kb)

 

ANNO 2016

 

pdf Delibera aliquote definitive TASI anno 2016 (formato pdf - 800 Kb)

 

ANNO 2017

 

pdf Delibera aliquote definitive TASI anno 2017 (formato pdf - 802 Kb)

 

ANNO 2018

 

pdf Delibera aliquote definitive TASI anno 2018 (formato pdf - 802 Kb)

 

ANNO 2019

 

 pdf Delibera aliquote definitive TASI anno 2019 (formato pdf - 800 Kb)

 

 

REGOLAMENTO TASI

 

pdf Regolamento comunale vigente per l'applicazione della TASI (formato pdf - 100 kb)

 

 

VOLANTINI NOTIZIE

 

pdf TASI 2014 - news acconto giugno aliquote e versamento  (formato pdf 73 Kb)

 

pdf TASI 2014 - news aliquote definitive e versamento  (formato pdf - 74 Kb)

 

pdf TASI 2015 - news acconto giugno aliquote e versamento (formato pdf - 75 Kb)

 

pdf TASI 2015 - news aliquote definitive e versamento (formato pdf - 74 Kb)

 

pdf TASI 2016 - news aliquote e versamento (formato pdf - 75 Kb)

 

pdf TASI 2017 - news aliquote e versamento (formato pdf - 70 Kb)

 

pdf TASI 2018 - news aliquote e versamento (formato pdf - 70 Kb)

 

pdf TASI 2019 - news aliquote e versamento  (formato pdf - 70 Kb)

 

SITO DELL'AGENZIA DEL TERRITORIO PER LA VERIFICA DELLA RENDITA CATASTALE DELL'IMMOBILE

E' possibile accedere al sito web dell'Agenzia del Territorio per verificare la rendita catastale del proprio immobile. Per poterlo fare occorre essere in possesso del codice fiscale/partita iva e degli estremi catastali (foglio, mappale, subalterno) dell'immobile da ricercare.

 

Accedi

 

 

CON "CALCOLO IUC / TASI" SI PUO' GRATUITAMENTE E IN MODO GUIDATO:

  • CALCOLARE ON-LINE LA PROPRIA TASI E STAMPARE IL MODELLO F24 PER IL PAGAMENTO

 

(con la possibilità di eseguire on-line il "ravvedimento operoso" in caso di irregolarità commesse)

 

 CALCOLO IUC / TASI

 

      A CHI RIVOLGERSI: UFFICIO TRIBUTI

       

      Responsabile Servizio Dott. Rag. Ferretti Daniele
      Referenti ufficio Bartoli Manuela, Ferretti Daniele
      Dove piazza Damiano Chiesa, 1/1 - secondo piano
      (sede decentrata Palazzo Carducci)
      Telefono 0522 253206 (Manuela) - 0522 253236 (Daniele)
      Fax 0522 882354
      E-mail ufficio.tributi@comune.bibbiano.re.it

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      Lunedi' 09,00 - 13,00
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      Sabato 09,00 - 13,00 

      (*) I giorni e gli orari di ricevimento pubblico in presenza potrebbero subire modificazioni. A seguito del COVID-19 l'Ufficio tributi riceve il pubblico in presenza solo su appuntamento.

       

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