Benvenuto nella Rete Civica del Comune di Bibbiano(RE) - clicca per andare alla home page
motore di ricerca

Il Comune

Sindaco, Giunta, Consiglio ...e altre informazioni. Entra in:  Il Comune

Il Territorio

Informazioni sul territorio di Bibbiano Entra in:  Il Territorio

Servizi Online

MODULISTICA, sportelli informativi, casa, ambiente, tributi, sport, territorio... Entra in:  Servizi Online

HOME » Il Comune - Tributi - Tassa sui rifiuti (TARI)

 

TASSA SUI RIFIUTI - TARI

 

 

 

Che cos'è la TARI

 

La TARI, Tassa sui rifiuti, che fa parte della IUC  Imposta unica comunale fino al 31/12/2019 a seguito della riforma che fa salva la sua disciplina, entra in vigore a partire dal 2014, in sostituzione della TARES. La TARI è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico dell'utilizzatore.

Soggetto attivo dell'obbligazione tributaria è il Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo. La TARI sostituisce tutti i previgenti prelievi sui rifiuti e ha natura tributaria.

Il tributo è dovuto limitatamente al periodo dell’anno nel quale si realizza il presupposto per la sua applicazione.
In generale, l’obbligazione tributaria rispettivamente decorre e cessa il giorno in cui inizia e termina l’occupazione, la detenzione, il possesso; analogamente, le variazioni intervenute nel corso dell’anno producono effetti dal giorno di effettiva variazione degli elementi stessi.

La TARI è stata introdotta dalla Legge di stabilità per il 2014, L. n. 147 del 27/12/2013, ed è regolata in particolare dai commi 639 e seguenti dell'art. 1.

Si deve altresì fare riferimento al Regolamento comunale sulla disciplina della Tari e al Regolamento generale delle entrate tributarie.

 

Su cosa si applica la TARI

 

Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Il titolo è dato, a seconda dei casi, dal diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, dal comodato, dalla locazione, dall’affitto, e, comunque, dall’occupazione o detenzione di fatto. Il tributo è dovuto da coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. Occorre prendere a riferimento sia le utenze domestiche, ovverosia le superfici adibite a civile abitazione, che le utenze non domestiche, ovverosia le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività produttive, artigianali, industriali, professionali e le attività commerciali in genere. Per le utenze domestiche si fa riferimento ai mq. imponibili dei locali, cosiderando altresì il numero di occupanti; per le utenze non domestiche invece si fa riferimento ai mq. dei locali e delle aree.

Si rimanda al Regolamento TARI per l'individuazione delle superfici imponibili e non imponibili del tributo, nonchè per quelle con imponibilità forfetaria per contestuale produzione di rifiuti urbani e speciali.

 

Il ruolo del gestore di raccolta dei rifiuti IREN

 

Dall'anno 2014, con la TARI, il Comune si avvale del gestore del servizio di raccolta dei rifiuti IREN per la sua materiale riscossione. IREN infatti stampa e invia all'indirizzo di ogni contribuente iscritto alla Tassa sui rifiuti i modelli di pagamento già precompilati, con allegati gli F24 (o altre modalità) per il pagamento.

IREN riceve anche il pubblico nei propri sportelli dislocati su tutto il territorio della provincia di Reggio Emilia. Agli sportelli IREN i contribuenti dovranno rivolgersi per presentare la dichiarazione di attivazione, di modificazione, di cessazione alla Tassa sui rifiuti, e per tutto ciò che riguarda la riscossione ordinaria della tassa.

Agli sportelli IREN i cittadini dovranno altresì rivolgersi per ottenere le varie informazioni e qualsiasi notizia sulla TARI.

Le dichiarazioni per ottenere gli sconti economici (legati ai redditi) per la Tassa sui rifiuti invece si presentano al Comune di Bibbiano, non a IREN.

Sportello IREN di Bibbiano: Via G.B. Venturi, n. 67 - Bibbiano.

Per contattare IREN: numero verde per TARI 800 96 96 96 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13).

 

Rivolgersi ad IREN per:

  • avere informazioni sulla TARI;
  • avere informazioni sugli avvisi di pagamento del tributo, che vengono emessi da IREN a domicilio dei contribuenti iscritti;
  • ottenere il ricalcolo del dovuto, ovvero sgravi/rimborsi;
  • presentare la denuncia di inizio/modificazione/cancellazione prevista dalla legge;
  • presentare la denuncia per ottenere sconti e riduzioni (ad eccezione degli sconti economici per i quali ci si deve rivolgere in Comune).

 

La modulistica relativa alla TARI è disponibile presso IREN e sul sito di IREN Ambiente nella sezione TARI .

Dichiarazione che deve presentare il contribuente

 

In generale, coloro che realizzano il presupposto per l’applicazione del tributo devono dichiarare ogni circostanza rilevante per la sua applicazione, e, in particolare, l’inizio, la variazione/modificazione, la cessazione dell’utenza.
La dichiarazione generalmente deve essere presentata: per le utenze domestiche dall’intestatario della scheda di famiglia anagrafica (nel caso di residenti), dall’occupante a qualsiasi titolo (nel caso di non residenti); per le utenze non domestiche dal soggetto titolare/responsabile dell’attività, o dal legale rappresentate di una persona giuridica.
Se i soggetti che generalmente dovrebbero provvedere non vi ottemperano, l’obbligo di dichiarazione deve essere adempiuto dagli eventuali altri possessori, occupanti, detentori, in quanto vale il vincolo di solidarietà.

La dichiarazione va presentata utilizzando gli appositi modelli predisposti, da compilare in ogni loro parte, e pertanto deve contenere l’indicazione degli elementi e i dati richiesti dai modelli stessi.


La dichiarazione relativa alla TARI deve essere presentata ad IREN.

La dichiarazione d’inizio del possesso, occupazione, detenzione – dichiarazione originaria – deve essere presentata entro il 30/6 dell’anno successivo alla data d’inizio, ed ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni rimangano invariate e non consegua un diverso ammontare del tributo.

Posto il suddetto termine del 30/6, al fine di evitare omissioni o ritardi nella presentazione della dichiarazione, che possono comportare sanzioni al contribuente, è comunque buona pratica presentare la dichiarazione con solerzia almeno entro 30 giorni dalla data d’inizio del possesso, occupazione, detenzione.

E’ considerata alla stessa stregua della dichiarazione iniziale, e deve essere presentata entro gli stessi termini, la dichiarazione di variazione, dovuta per modificazioni nel corso dell’anno, di locali ed aree, in aggiunta, o comunque diversi, o perché diversamente utilizzati, rispetto a quelli per i quali il contribuente è iscritto, tali da comportare un diverso ammontare del tributo.

La cessazione, totale o parziale, del possesso, occupazione, detenzione, di locali ed aree, deve essere dichiarata, sempre entro gli stessi termini di cui sopra.

Dalla planimetria catastale, o da altra analoga documentazione, si può desumere la superficie dei locali/aree e gli altri dati significativi per il corretto calcolo del tributo. E' possibile utilizzare altra idonea documentazione da cui si possa addivenire alla quantificazione della superficie, come il contratto di locazione, di affitto, o altro atto o documento in cui venga esplicitata. In caso di rifiuti speciali e di assimilazione si possono produrre i registri/formulari rifiuti, MUD, o altra analoga documentazione.


Gli eredi ovvero gli occupanti, che continuano a possedere, occupare, ovvero detenere i locali già assoggettati al tributo a carico del de cuius ovvero dell’occupante deceduto, hanno l’obbligo formale di presentare la dichiarazione di variazione/volturazione.

 

Tariffe della TARI

 

Il tributo è corrisposto in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.

La tariffa è commisurata alle quantità e qualità di rifiuti prodotti per superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.

Il Consiglio Comunale approva le tariffe del tributo, seguendo la classificazione in categorie tariffarie e in generale quanto disposto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 27 aprile 1999. Le tariffe, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, si compongono di una parte fissa (volta a coprire i costi fissi) e di una parte variabile (volta a coprire i costi variabili). L'individuazione e la classificazione dei costi in fissi e variabili avviene sulla base dei dettami del Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 27 aprile 1999.

La Legge dispone che le tariffe della TARI devono essere determinate in modo tale da coprire interamente tutti i costi legati al servizio di gestione dei rifiuti.

Per le utenze domestiche la tariffa parte fissa si moltiplica per i mq. imponibli dei locali, mentre la tariffa parte variabile è per utenza ovverosia è in relazione al numero di componenti il nucleo familiare. Per le utenze non domestiche invece sia la tariffa parte fissa che la tariffa parte variabile si moltiplicano per i mq. imponibili dei locali/aree.

Dal 2020 le tariffe della TARI si approvano sulla base dei costi del PEF (Piano economico finanziario) approvato da ATERSIR (autorità Regionale di regolamentazione) seguendo i dettami dell'ARERA (autorità Nazionale di regolamentazione) e il nuovo MTR imposto dalla stessa ARERA.

 

Cosa deve finanziare la TARI

 

La tariffa è composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio.

In specifico con le tariffe dovranno essere coperti tutti i costi fatturati dal gestore del servizio IREN, compresi nel Piano finanziario approvato a livello Regionale da ATERSIR Emilia Romagna, seguendo il modello imposto dall'ARERA, nonchè tutti gli ulteriori costi sempre legati al servizio elencati e classificati minuziosamente nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 27 aprile 1999. Il Piano finanziario complessivo di tutti i costi viene poi recepito con deliberazione di Consiglio Comunale.

pdf Piano finanziario TARI 2014 (formato pdf - 59 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2015 (formato pdf - 61 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2016 (formato pdf - 60 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2017 (formato pdf - 62 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2018 (formato pdf - 64 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2019  (formato pdf - 68 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2020 (formato pdf - 78 Kb)

pdf Piano finanziario TARI 2021 (formato pdf - 88 Kb)

 

Sconti, riduzioni, esenzioni TARI

 

Per le utenze non domestiche, il tributo è ridotto in proporzione alle quantità di rifiuti urbani che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo (riduzione per l'avvio al riciclo di rifiuti urbani). La riduzione si applica alla tariffa, nella parte variabile, delle singole utenze non domestiche che avviano al riciclo rifiuti urbani, non conferiti al servizio pubblico, tramite soggetti abilitati e competenti, e nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. La riduzione si ottiene in percentuale, rapportando la quantità di rifiuti urbani effettivamente avviati al riciclo alla quantità di rifiuti complessiva. Quest’ultima si ottiene moltiplicando la superficie totale imponibile dell’utenza non domestica per il rispettivo coefficiente di produzione Kd della specifica attività. La riduzione può arrivare fino al massimo del 60 % della parte variabile. La riduzione deve essere richiesta annualmente da parte del produttore interessato con dichiarazione da presentare entro il 30/4 dell’anno successivo a quello di effettuazione del riciclo dei rifiuti urbani. Occorre dichiarare, con adeguata documentazione a supporto, la quantità di rifiuti urbani avviati al riciclo nel corso dell’anno e il soggetto al quale tali rifiuti sono stati conferiti. La riduzione verrà calcolata a consuntivo, possibilmente con compensazione con il tributo dovuto per l’anno successivo.

 Per le utenze domestiche e non domestiche, il tributo è dovuto per intero nelle zone in cui è effettuata la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati. Ai fini dell’applicazione del tributo, sono considerati ubicati in zone non servite gli insediamenti che superano una certa distanza dal più vicino punto di raccolta (distanza dal cassonetto), restando esclusi dal calcolo delle distanze i percorsi su proprietà privata. In specifico, il tributo è dovuto, tanto nella parte fissa quanto nella parte variabile, in misura del 40% della tariffa (riduzione del 60% della tariffa), se l’insediamento dista più di 500 metri dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita. Resta fermo l’obbligo per gli occupanti o detentori degli insediamenti di depositare i rifiuti urbani ed assimilati da essi prodotti nei contenitori viciniori. Si considerano comunque ubicati in zone servite tutte le utenze interessate da eventuali forme di raccolta domiciliare o di prossimità (esempio: porta a porta). Le riduzioni previste sono concesse se richieste con dichiarazione scritta e motivata dal diretto interessato e decorrono dalla data di presentazione della rispettiva dichiarazione. Le riduzioni, una volta concesse, competono anche per gli anni successivi, senza bisogno di nuova domanda, fino a che persistono le condizioni. Quando cessano le condizioni che hanno permesso di beneficiare delle riduzioni, chi le ha richieste non ne ha più diritto, e deve provvedere a presentare la dichiarazione di variazione delle condizioni precedentemente dichiarate e quindi a richiedere la cessazione delle riduzioni. NOTA: di fatto, con l'istituzione all'interno del Comune di Bibbiano della raccolta "porta a porta" tale riduzione cessa in automatico.

 Sono esenti le utenze domestiche dei residenti o dei non residenti ricoverati permanentemente in strutture ospedaliere o di cura, a condizione che:
a) venga presentata apposita richiesta con dichiarazione da cui risulti la dimora o la residenza presso la struttura di ricovero; l’esenzione decorre dalla data di presentazione della rispettiva dichiarazione e compete anche per gli anni successivi, senza bisogno di nuova dichiarazione, fino a che persistono le condizioni; allorché queste vengano a cessare, l’interessato già esentato deve presentare la dichiarazione di variazione;
b) il motivo per l’esenzione deve essere comprovato con adeguata documentazione da allegare alla dichiarazione, indicante l’assoluta impossibilità per il soggetto di uscire da solo dalla struttura;
c) l’abitazione non deve essere o venire occupata da altri soggetti, nemmeno in modo stagionale, discontinuo od occasionale;

 Per le utenze domestiche, la tariffa, sia nella parte fissa che in quella variabile, è ridotta del 50% a favore dei nuclei familiari, composti da una o massimo due persone, ambedue di età non inferiore ad anni 65, titolari di pensione minima, non in possesso di altri redditi all’infuori del reddito da fabbricato derivante dal possesso di una sola unità immobiliare ad uso civile abitazione occupata esclusivamente dal o dai richiedenti. Per beneficiare della riduzione deve essere presentata apposita dichiarazione entro il 30/9, e vale già per l’anno in corso, altrimenti decorre dall’anno successivo. La stessa dichiarazione vale anche per gli anni successivi in caso non ci siano variazioni. Allorché le condizioni per beneficiare della riduzione vengano a cessare, l’interessato deve presentare la dichiarazione di variazione. Il tributo decorrerà in modo pieno dall’anno successivo a quello in cui sono cessate le condizioni.

 Per le utenze domestiche, la tariffa, sia nella parte fissa che in quella variabile, è ridotta a favore dei contribuenti che risultino avere l’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) sotto certe soglie, in specifico del 50 % se inferiore o uguale a € 5.000, o del 25% se l’ISEE è compreso tra € 5.000 e € 7.500. Per usufruire del beneficio i contribuenti devono presentare un’apposita dichiarazione corredata della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU). Deve trattarsi dell’ultimo ISEE che è possibile da parte del contribuente avere a disposizione. Qualora vi sia una rilevante variazione nell’indicatore, è data facoltà al contribuente di presentare il calcolo dell’ISEE corrente, riferito ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della presentazione, seguendo le disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia di ISEE. La dichiarazione di riduzione deve essere presentata ogni anno entro il 30/9, e vale già per l’anno in corso.

 Per le utenze domestiche è concessa l’esenzione, in casi del tutto eccezionali, con esplicita e motivata richiesta del contribuente e con segnalazione da parte dei Servizi sociali, per soggetti loro assistiti con un estremo disagio di tipo economico / sociale. La richiesta, corredata di formale attestazione dell’Assistente sociale, deve essere presentata ogni anno entro il 30/9, e vale già per l’anno in corso. Al fine di beneficiare dell’esenzione, tali soggetti devono avere un ISEE comunque di valore inferiore/uguale a € 5.000.

Per le utenze non domestiche, i soggetti che esercitano, a titolo principale, attività di bar o attività di commercio al dettaglio di prodotti del tabacco, che dichiarano al Comune di non avere installato, di non installare o di aver disinstallato apparecchi di video poker, slot machine, videolottery o altri apparecchi con vincita in denaro, è applicata una riduzione del 50 % sulla parte fissa e variabile della tariffa del tributo. Tale riduzione si applica anche ai circoli ricreativi limitatamente alla parte di superficie destinata ad attività di tipo bar con somministrazione. Sono in ogni caso escluse le utenze che non possono, per legge, installare impianti. La riduzione è concessa annualmente dietro presentazione di una dichiarazione della sussistenza dei requisiti di cui sopra, da presentare al Comune, a pena di decadenza, entro il 30/9; in caso di disinstallazione di impianti, la riduzione decorre dalla data di presentazione al Comune della relativa dichiarazione. Quando cessano le condizioni che hanno permesso di beneficiare della riduzione, il beneficiario è tenuto a comunicare tale variazione: gli effetti della cessazione decorrono dalla data in cui è intervenuta la variazione.

A favore delle utenze domestiche che dichiarano di provvedere al compostaggio domestico è concessa una riduzione pari al  25 % per la quota variabile della tariffa. Per beneficiare della riduzione il contribuente è tenuto alla presentazione, a pena di decadenza, di apposita dichiarazione al soggetto gestore, su moduli appositamente predisposti, con documentazione fotografica allegata del luogo ove si svolge il compostaggio e della compostiera utilizzata. Quando cessano le condizioni che hanno permesso di beneficiare della riduzione, il beneficiario è tenuto a comunicare tale variazione e gli effetti della cessazione decorrono dalla data in cui è intervenuta la variazione. L’effettivo utilizzo di tale modalità di smaltimento viene sottoposta a controlli periodici annuali da parte del Comune ovvero da parte del soggetto gestore a seguito di richiesta da parte del Comune. I controlli riguardano ogni soggetto interessato ovvero sono svolti a campione; a seguito dei controlli operati dal gestore viene inviato resoconto al Comune. Nel caso venga rilevato il non corretto svolgimento dell’attività di compostaggio viene revocata l’agevolazione tariffaria

 Per le utenze non domestiche, per certe categorie di attività commerciali, la tariffa, sia nella parte fissa che in quella variabile, relativamente ai locali/aree di seguito indicati, è ridotta da Regolamento:
a) del 50 % per le istituzioni scolastiche private;
b) del 10 % per i ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub;
c) del 10 % per i bar, caffè, pasticcerie, gelaterie;
d) del 40 % per gli ortofrutta, pescherie, fiori e piante.

Per le utenze domestiche, che attuano il conferimento differenziato presso i Centri di raccolta comunali – CDR – dotati di sistema che permette di quantificare i conferimenti delle singole utenze, sono previsti incentivi con la formula della riduzione, disciplinati secondo i seguenti criteri:
1) il riconoscimento dell’utente avviene attraverso la tessera sanitaria del soggetto passivo TARI che conferisce direttamente con propri mezzi il rifiuto ai CDR e la quantificazione dei materiali conferiti avviene attraverso la contabilizzazione del numero di pezzi conferiti;
2) il sistema informatizzato registra ogni accesso ed assegna i relativi punteggi al fine di ottenere una riduzione sulla TARI da riconoscere a consuntivo nell’anno d’imposta successivo a quello di conferimento;
3) i materiali conferiti al Centro di raccolta, da contabilizzarsi ai fini della “premialità”, saranno i seguenti: RAEE 1 linea freddo (congelatore / frigorifero piccolo, congelatore / frigorifero grande – e similari); RAEE 2 grandi bianchi (lavatrice, microonde, lavastoviglie – e similari); RAEE 3 Tv, monitor (monitor pc, televisore tubo catodico, televisore schermo piatto – e similari); RAEE 4 Piccoli elettrodomestici (cellulare / caricabatteria / calcolatrice tascabile / spazzolino elettrico / taglia capelli / rasoi / sveglie / phon / frullatori / macina caffè / personal computer senza schermo / stampante / videocamera / fax domestico – e similari); RAEE 5 fonti luminose (lampadine / neon corto e lungo – e similari); Olio vegetale (oli di frittura – e similari); Olio minerale (olio motore autoveicoli – e similari); Accumulatori (batterie auto / batterie motociclo – e similari); Ingombranti (ingombrante piccolo 5 kg, ingombrante medio 40 kg, ingombrante grande 80 kg).
Con la precisazione che per quanto riguarda i RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sopraelencati, lo sconto è previsto solo nel caso di apparecchiature complete di tutti i loro componenti.
Con Deliberazione di Giunta comunale, a cui si rimanda , vengono definiti i punteggi da attribuire ad ogni categoria di materiale nonché la corrispondenza tra punteggio e valore di sconto espresso in Euro, necessari per determinare le riduzioni da riconoscere ai contribuenti.
In ogni caso, l’individuazione dei punteggi, e perciò il corrispondente valore in euro dello sconto, si dovrà attenere alla previsione di spesa annuale definita all’interno del Piano finanziario / Piano tariffario della TARI approvato con delibera consiliare.
In ogni caso, il punteggio ottenuto può dare origine a riduzioni sino ad un massimo del 30% della Parte variabile della tariffa.
Le riduzioni spettano per anno d’imposta e non sono trasferibili su altri periodi di imposta.
Le riduzioni in ogni anno di imposta sono riconosciute a consuntivo sulla base dei punteggi accumulati dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno solare precedente a quello di imposta.

Riduzione per rifiuti urbani avviati al recupero con uscita dal servizio pubblico (per utenze non domestiche). Il tributo è ridotto del 100% della parte variabile se il produttore di rifiuti urbani dimostri di averli avviati tutti al recupero (riduzione per l’avvio al recupero di rifiuti urbani). Devono provvedere in autonomia, direttamente o tramite soggetti abilitati diversi dal gestore del servizio pubblico e nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, al recupero del totale dei rifiuti urbani prodotti. Si deve scegliere di non avvalersi del servizio pubblico per un periodo non inferiore a cinque anni. Occorre darne comunicazione preventiva entro il 30/6 di ciascun anno, con effetti a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo, con adeguata dimostrazione degli smaltimenti. Inoltre, entro il 31/1 di ciascun anno occorre comunicare i quantitativi dei rifiuti urbani avviati autonomamente a recupero nell’anno precedente.

Utenze domestiche: numero persone occupanti i locali

 

Il numero di occupanti deve essere indicato nella dichiarazione presentata dal contribuente. Ogni variazione, successivamente intervenuta, va dichiarata mediante dichiarazione di variazione, salvo i casi in cui la modifica riguardi un periodo temporaneo e comunque inferiore a sei mesi continuativi all’anno. L’obbligo di presentazione della dichiarazione non ricorre per le persone iscritte nell’anagrafe della popolazione del Comune di Bibbiano, in quanto la composizione del nucleo famigliare anagrafico viene rilevata dall’anagrafe stessa. La composizione del nucleo familiare anagrafico viene rilevata ogni anno, subito prima dell’emissione degli avvisi di pagamento per l’anno stesso.
Nel caso di nuclei familiari anagraficamente costituiti da un numero di componenti inferiore al numero delle persone che, di fatto, occupano i locali in via continuativa per un periodo superiore a sei mesi all’anno, ricorre l’obbligo della dichiarazione (esempio: caso in cui l’abitazione venga occupata per più di sei mesi all’anno da altri soggetti dimoranti, quali colf, badanti, ecc.).
Nel caso di nuclei familiari anagraficamente costituiti da un numero di componenti superiore al numero delle persone che, di fatto, occupano i locali in via continuativa per un periodo superiore a sei mesi all’anno, non ricorre l’obbligo della dichiarazione.

Sono comunque considerati presenti nel nucleo familiare anche i membri solo temporaneamente domiciliati altrove. Nel caso di servizio di volontariato, attività lavorativa ovvero di studio prestata all’estero, nel caso di degenze/ricoveri presso case di cura, di riposo, comunità di recupero, centri socio-educativi, istituti penitenziari, e casi simili comunque con stabile dimora altrove, in via continuativa per un periodo non inferiore a sei mesi all’anno, la persona assente non viene considerata ai fini della determinazione della tariffa, a condizione che l’assenza venga dichiarata e documentata nella dichiarazione presentata dal contribuente.

 

Versamento della TARI

 

Gli avvisi di pagamento vengono recapitati da IREN a domicilio dei contribuenti iscritti. Si devono utilizzare gli F24 precompilati per il pagamento, pagabili in qualsiasi banca o posta.

 

ANNO 2015

Scadenze di pagamento: (1 ° rata) 30/9/2015 ; (2 ° rata) 30/11/2015

 

ANNI 2016 - 2017 - 2018 - 2019 - 2021

Scadenze di pagamento: (1° rata) 31/7 ; (2° rata) 30/11

 

ANNO 2020

Scadenze di pagamento: (1° rata) 31/7 per utenze domestiche (civili abitazioni) e 30/9 per utenze non domestiche (aziende, attività); (2° rata) 30/11

 

 

PRECEDENTI EVENTUALI DOMICILIAZIONI DI PAGAMENTO

Si precisa ancora una volta che con la TARI, essendo un nuovo tributo, e riscuotendosi obbligatoriamente per Legge con delega F24, eventuali precedenti domiciliazioni di pagamento in banca o in posta, frutto della vecchia TARSU,  non hanno più valore.

 

TARIFFE TARI

 

ANNO 2021

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2021 (formato pdf - 87 kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2021 (formato pdf 188 kb)

 

ANNO 2019 - 2020

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2019  (formato pdf - 88 Kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2019  (formato pdf - 186 Kb)

Nota: nell'anno 2020, a seguito del COVID-19, sono state applicate le stesse tariffe TARI dell'anno 2019 (si veda la delibera di C.C. n. 36 del 4/8/2020).

 

ANNO 2018

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2018 (formato pdf - 86 Kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2018 (formato pdf - 182 Kb)

 

ANNO 2017

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2017 (formato pdf - 88 Kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2017 (formato pdf - 180 Kb)

 

ANNO 2016

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2016 (formato pdf - 84 Kb)

(stesse tariffe del 2015)

 

ANNO 2015

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2015 (formato pdf - 88 Kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2015 (formato pdf - 165 Kb)

 

ANNO 2014

pdf Tabella sintetica delle Tariffe TARI anno 2014 (formato pdf - 87 Kb)

(per maggiori approfondimenti)

pdf Delibera approvazione Tariffe TARI anno 2014 (formato pdf - 158 Kb)

 

 

REGOLAMENTO  E DELIBERAZIONI TARI

 

pdf Regolamento TARI (formato pdf - 210 Kb)

pdf Delibera punteggi per sconti conferimento nei CDR (formato pdf - 180 Kb)

 

 

MODULISTICA

 

pdf Modulo dichiarazione TARI - per richiesta riduzioni/agevolazioni economiche (formato pdf - 69 Kb)

pdf Modulo dichiarazione TARI - per richiesta riduzione esercizi commerciali privi di apparecchi con vincita di denaro (formato pdf - 77 Kb)

pdf Modulo dichiarazione TARI - per richiesta riduzione pratica del compostaggio domestico (formato pdf 45 Kb)

pdf Modulo dichiarazione TARI - per richiesta cessazione riduzione pratica del compostaggio domestico (formato pdf 48 Kb)

 

pdf DAI RIFIUTI AL CONCIME: ADOTTA UNA COMPOSTIERA PER RIDURRE, RICICLARE, RISPARMIARE


Per l'altra modulistica rivolgersi a IREN oppure scaricarla dal sito di IREN Ambiente nella sezione TARI.

 

VOLANTINI NOTIZIE

 

pdf TARI 2021 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 45 kb)

pdf TARI 2020 - news riduzioni esenzioni da Regolamento  (formato pdf 44 Kb)

pdf TARI 2019 - news riduzioni esenzioni da Regolamento  (formato pdf 44 Kb)

pdf TARI 2018 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 44 Kb)

pdf TARI 2017 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 47 Kb)

pdf TARI 2016 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 45 Kb)

pdf TARI 2015 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 48 Kb)

pdf TARI 2014 - news riduzioni esenzioni da Regolamento (formato pdf 45 Kb)

 

 

A CHI RIVOLGERSI: UFFICIO TRIBUTI

 

Responsabile Servizio Dott. Rag. Ferretti Daniele
Referenti ufficio Bartoli Manuela, Ferretti Daniele
Dove piazza Damiano Chiesa, 1/1 - secondo piano
(sede decentrata Palazzo Carducci)
Telefono 0522 253206 (Manuela) - 0522 253236 (Daniele)
Fax 0522 882354
E-mail ufficio.tributi@comune.bibbiano.re.it

Giorni di Apertura (*)

Orario di Apertura (*)

Lunedi' 09,00 - 13,00
Giovedi' 09,00 - 13,00 
Sabato 09,00 - 13,00 

(*) I giorni e gli orari di ricevimento pubblico in presenza potrebbero subire modificazioni. A seguito del COVID-19 l'Ufficio tributi riceve il pubblico in presenza solo su appuntamento.

Comune di
Bibbiano
Indirizzo: Piazza Damiano Chiesa, 2 - 42021 Bibbiano (RE)
telefono: 0522.253211 fax: 0522.882354 P.Iva: 00452960354
Posta elettronica certificata (PEC) bibbiano@cert.provincia.re.it e-mail: urp@comune.bibbiano.re.it

Portale internet realizzato da Progetti di Impresa srl © 2014