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𝐐𝐮𝐢, 𝐢𝐧 𝐕𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐧.𝟒𝟎, 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐯𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐯𝐚𝐫𝐢𝐧𝐢.

𝐈𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐫𝐚 𝟏𝟔𝟎𝟐𝟔𝟖, 𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨.

Nato a Bibbiano il 3 Dicembre 1923, Piero Giavarini venne assunto in qualità di operaio trapanista dalle Officine Reggiane. Nel 1943 fu chiamato alle armi ma, come tanti altri, si rifiutò di combattere. Così, il 13 Settembre 1943 fu catturato e internato nel campo di Berghen Belsen, in Germania. Morì il 7 Dicembre 1944.

Questa mattina, nella settimana che ci avvicina al Giorno della Memoria, abbiamo posato una 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚 𝐝’𝐈𝐧𝐜𝐢𝐚𝐦𝐩𝐨 in memoria di Piero in Via Venturi n.40, nel luogo che é stato riconosciuto come il suo ultimo domicilio.

La Pietra rappresenta un piccolo monumento collettivo, un tassello di memoria, che trova spazio davanti alla casa dove Piero, vittima del regime nazifascista, ha vissuto libero.

Grazie a Istoreco e alla sezione ANPI Bibbiano, che hanno coordinato l’iniziativa, e alle ragazze e ai ragazzi della Classe III C della Scuola Secondaria “Dante Alighieri”, che in questi mesi hanno preso parte al laboratorio biografico dedicato a ricostruirne la storia.

Perché, come disse Primo Levi, “𝐒𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 é 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 é 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨”.
Conoscere la storia e custodire la memoria é essenziale affinché ciò che é accaduto in passato non accada mai più.

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Ultimo aggiornamento: 23-01-2024, 08:01