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Guida all’autocertificazione

L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) sostituisce il certificato che ti viene richiesto dalle pubbliche amministrazioni, o dai gestori di pubblici servizi (Enia, Enel, Telecom, ecc.) che hanno l'obbligo di accettarla riservandosi, poi, la possibilità di controllare e verificare la veridicità delle tue dichiarazioni. Pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, prevedono l’esibizione del tradizionale certificato, escludendo l’autodichiarazione: pratiche per contrarre matrimonio, atti da trasmettere all'estero, certificati sanitari o veterinari, certificati di marchi e brevetti, certificati di origine e di conformità CE. Per tutti gli altri casi puoi scrivere tu, sotto la tua responsabilità, una semplice dichiarazione firmata, rendendo così più veloce ed economica tutta la pratica.

A chi si rivolge

  • i cittadini Italiani
  • i cittadini dell’Unione Europea
  • i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornati in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le Pubbliche Amministrazioni Italiane

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Come si fa

La dichiarazione va resa in carta semplice, firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo: può anche essere inviata per posta, fax, o consegnata da un’altra persona. In questi casi occorre presentare anche la fotocopia di un documento di identità valido.
L’autocertificazione ha la stessa validità del certificato.

Cosa si ottiene
Cosa si può autocertificare
  1. CON DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI:

Le dichiarazioni di cui sopra non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale. L'interessato può infatti presentare l'autocertificazione:
a) unitamente alla copia non autenticata di un documento di riconoscimento (nel caso di invio per posta o per via telematica);
b) firmarla in presenza del dipendente addetto a riceverla (nel caso di presentazione diretta)

  1. CON DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’

Tutti gli stati, fatti a qualità personali non autocertificabili (non ricompresi al punto 1 precedentemente descritto) possono essere comprovati dall'interessato mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi, la situazione di famiglia originaria, la proprietà di un immobile, ecc.
La dichiarazione che il cittadino rende nel proprio interesse può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà non può contenere manifestazioni di volontà (impegni, rinunce,accettazioni, procure) e deleghe configuranti una procura.

Il funzionario incaricato provvederà alla stesura della dichiarazione, la quale verrà sottoscritta dal cittadino, e provvederà all'autenticazione della firma.

Cosa NON si può autocertificare
  • certificati sanitari, medici, veterinari
  • certificati di marchi e brevetti
  • certificati di origine, di conformità CE
Procedure collegate all'esito
Chi deve accettare l'autocertificazione:
  • tutte le Amministrazioni Pubbliche, comprese scuole, università, motorizzazione civile, Comuni
  • i gestori di Pubblici Servizi nei rapporti con l’utenza, ossia le aziende che hanno in concessione Servizi Pubblici, come Trasporti, Erogazioni di  energia, Servizio Postale, Reti Telefoniche ecc.

Cosa serve

Ti occorre un certificato di residenza, uno stato di famiglia o un certificato di matrimonio? Puoi fare un’autocertificazione!

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

31-10-2021 09:10

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