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Cos'è

Sabato 7 Ottobre 2023, alle ore 18.00, presso la Galleria Comunale d’Arte contemporanea L'Ottagono Spazio Espositivo si svolgerà l’inaugurazione della mostra “Tra realtà e sogno” dell’artista Achille Incerti.

Nasce a Zurigo il 22 gennaio 1907 da genitori italiani (il padre originario di Reggio Emilia, la madre di Conegliano Veneto ). Rimane in Svizzera fino all'età di nove anni. Rimasto presto orfano, visse facendo i più svariati mestieri: boaro, facchino, meccanico, barista, decoratore, ecc... Un primo soggiorno a Reggio Emilia, poi seguiranno gli anni di formazione a Milano. In questa città diventa adulto e si scopre artista, creò anche una piccola azienda di decorazioni, i suoi clienti erano: chiese e case della ricca borghesia milanese. Incominciò a dipingere le prime tele ad olio che, raccontano la realtà e la povertà di quel periodo. Chiuse l’azienda nel 1943, quando fu richiamato alle armi. Ferito e ammalatosi durante la guerra, poi la fuga in Francia perché antimilitarista. Visse in sanatorio dal 1944 al 1952 ove si destò la sua vocazione artistica. Questi eventi lo segneranno profondamente e spesso i suoi quadri raccontano quelle sofferenze subite. Alla metà degli anni Cinquanta un secondo ritorno a Reggio Emilia. Apre uno studio che sarà anche un circolo culturale, punto d'incontro degli intellettuali della città. Sul finire dell'estate del 1969 Incerti fa un incontro che gli cambierà la vita: conosce lo scrittore Dino Buzzati. Sarà quest'ultimo, infatti, a trasmettergli la voglia di intraprendere quell'avventura di illustrare la Divina Commedia. La Divina Commedia di Achille Incerti è il compendio di tutta la sua attività e del suo impegno di artista. Molte sono le mostre in Italia e all'estero e tanti scriveranno su di lui: sulla sua pittura e dell'uomo Achille.

Muore a Reggio Emila il 28 settembre 1988.

[...] Ogni fase del mio discorso pittorico, pur nelle proprie diversità, ha tuttavia una sua coerenza. Gli deriva dalla sincerità dell'espressione che anche il più severo dei critici penso non mi possa negare. Che c’è anche la ragione più profonda della mia carica polemica e poetica, l'unico canone estetico che sono disposto a seguire anche a costo di perdermi. Rinuncio agli intermediari, elimino ogni diaframma, voglio mettermi direttamente a contatto col pubblico. Forse avrete già compreso quello cui miro: una meta molto ambiziosa, ma l'unica possibile: affermare me stesso al di sopra di ogni distinzione di corrente o di scuola, fare la mia pittura e basta, prescindendo da ogni programma, da ogni enunciazione esplicita. E' la strada più accidentata, nella quale sento la solitudine, perché mi accorgo che tutti gli altri se ne vanno in gruppo e confabulano fra di loro, ma c’è una solitudine solo apparente, solitudine dell'artista ma non dell'uomo che cerca il rapporto diretto con la realtà, il contatto con l'uomo della strada, la comprensione dell'uomo semplice. Questo rapporto ho sempre voluto istituire sin da quando dipingevo in sanatorio, cercando di esprimere la sofferenza di uomini animati da una disperata volontà di vivere che vieppiù si accentua con l'approssimarsi della morte; quando ho cercato di esprimere un mondo popolaresco presente in me sin dall'infanzia, lieto e triste, nei suoi aspetti esteriori, ma costante nella sua intima natura; quando ho cercato, nelle grandi composizioni, di interpretare l'ansia della civiltà moderna, proiettata verso il futuro e la conquista di un nuovo superiore equilibrio.

A chi è rivolto

L'iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza.

Luogo

L'OTTAGONO - Galleria comunale d'Arte Contemporanea

Piazza Damiano Chiesa n.2 - Bibbiano - 42021

Date e orari

Orari

La mostra sarà visitabile ogni Sabato e Domenica, fino a Domenica 1 Ottobre 2023, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.

Costi

Ingresso libero.

Contatti

Ultimo aggiornamento: 25-10-2023, 15:10